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Giro lungo il Sesia
Oggetto
Mercoledì 11 Luglio 2018
Data
Ennio Bertona
Mittente
Saluti
Purtroppo potrei fare, ogni centinaio di metri, decine di foto di rifiuti buttati nel nostro verde.
È recente un intervento ripulitore, già in parte eroso da quella cattiva educazione che non muore mai.
Un materassino bucato al bagno, guai a portarlo al primo cassonetto verso il paese... i materiali di risulta da lavori di tipo edile... portarli fin lì invece dell' isola ecologica ben più vicina? Mah...
Ero a ca 1000 metri a valle della Colonia, per intenderci.

Altro tema:
Purtroppo è in atto, come nel resto d'Europa, l'invasione del poligono giapponese, una delle piante più infestanti, di difficilissima eradicazione.
In Inghilterra le case dove cresce accidentalmente qualche poligono giapp. sono sistematicamente deprezzate. Fonte 'Il Corriere'.
A Zurigo c'è una commissione scientifica che si occupa di trovare sistemi validi per combattere questa pianta. Domenica ero a Novara, ne cresce una di fianco alla stazione.
E lungo il fiume dalla Colonia alla Ca' d'Assi ne trovate a iosa.
Come pure lungo gli argini da Gattinara a Ghislarengo e poi da Carpignano a Romagnano.
Se sembro esagerare sul tema cercate in internet cosa si riferisce su questo vegetale.
Alla prossima, saluti
Ennio Bertona

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Commenti: 3 - >Scrivi un commento
Glauco Guaitoli
Ciao Ennio,
i problemi che segnali (il primo noto pressoché a tutti i frequentatori della nostra zona fluviale, il secondo pressoché non conosciuto) sono purtroppo di difficile soluzione.
Apparentemente, il metodo più economico ed ecologico per il contenimento ed eradicazione del poligono giapponese è il pascolo: caprino e ovino.
Potrebbe essere il classico caso dei "due piccioni con una fava", ma - ahimè - la pastorizia è attività marginale e residua, oggigiorno.
Il primo problema, invece (l'insulso abbandono di rifiuti, disperdendoli nell'ambiente con maggior impegno che non conferirli nelle aree preposte) ha a che fare con la stupidità (diritto acquisito ed inalienabile, ancorché non deliberatamente garantito dalla nostra Costituzione).
Forse, per i detriti risultanti dalle demolizioni edilizie, qualche piccola agevolazione - a basso costo - ci potrebbe essere.
Mi risulta (ma certo potrei non essere correttamente informato) che i "materiali inerti" di risulta dalle demolizioni edilizie non debbano essere conferiti all'isola ecologica, ma portati pressi presso le "Cave Fratelli Pozzali" (sempre in via Carso, addirittura più vicino che all'isola ecologica).
Purtroppo - seppur con ragione - tale conferimento è a titolo oneroso (un Euro per quintale di materiale, se non vado errato).
Cifra tutto sommato esigua, ma sufficiente a far sì che qualcuno, per risparmiare i soldi di una pizza, preferisca abbandonare i materiali dove gli aggrada.
Una proposta, un mio "pensiero ad alta voce": non si potrebbe fare in modo che nella "concessione edilizia" (o suo attuale sinonimo attualmente in vigore) venga stabilito che chi la chiede ed ottiene abbia diritto a portare i suoi materiali di risulta al posto specificato, e senza costi aggiuntivi?
Credo che il costo a carico della nostra Amministrazione Comunale sarebbe nettamente inferiore a quello della ricerca e rimozione dei detriti sparsi qua e là, nei luoghi più reconditi. Detriti che, una volta rimossi, andrebbero comunque a finire dove stabilito, ma con abnorme aggravio di costi e fatica a carico della collettività.
Per le ristrutturazioni edilizie abusive, non c'è facile ed economico incentivo (la maleducazione costa!): non avrei altro da suggerire che repressione spietata del fenomeno, per quanto di difficile attuazione.
Chi ha orecchi per intendere... intenda!
12-07-2018 10:39:11
Pier Vittorio Sodano
PROPOSTA ECOLOGICA

Un bellissimo percorso partendo dalla ex Colonia di Gattinara seguendo l'argine del fiume Sesia (se venissero svolti lavori di manutenzione) da percorrere a piedi o in bici, come ciclo turistico, si raggiungerebbe Lenta e Ghislarengo, per poi fare ritorno al punto di partenza. Se poi altri comuni si allineeranno, diventerà un attrazione turistica del fiume,vino e riso.

Pier Vittorio Sodano
12-07-2018 22:15:57
Ennio Bertona
Ciao a tutti
Sì, occorre una dose industriale di stupidità per scegliere di fare più fatica, percorrere più km, consumare più benzina per portare i materiali al Sesia piuttosto che conferirli legalmente.
Piccole quantità (non so se fino a 50 o più kg) sono accettate gratis all'isola eco, mentre un euro/q.le richiesto presso altro sito preposto, sia pur somma esigua, sarebbe eliminabile dalla P.A. a costo ridicolo e sarebbe un ottimo incentivo ad evitare certe azioni, ma anche un esempio di coerenza da parte del Pubblico tra il dire e il fare.
Poi lo stupido ad oltranza esisterà sempre... ma la percentuale potrebbe calare sensibilmente.
C'è anche chi si fa dei micro lavori in casa, ove non occorrono atti pubblici, non verificabile quindi dal Comune, per cui si trova poi il quintalozzo di rumenta da eliminare, e qui si torna al discorso incentivi. Io pagherei un euro piuttosto che imbrattare la campagna che amo ed il Sesia, ma non è giusto che la buona volontà sia un costo. Chi ha orecchie...

Esiste già un bel percorso lungo il Sesia, da Gattinara a Lenta, con uscita sulla Prov.le Ghislarengo-Carpignano, per poi attraversare il ponte verso Carpignano e poi a sin. riprendere il lungo Sesia, sempre al fianco del fiume, risalendo a fianco di Sizzano, Ghemme, Romagnano, qui tornare ai boschi di Gattinara per il ponte di ferro (per camminatori) o risalire la Lea fino al ponte stradale e poi discesa a Gattinara con possibilità di deviare per i boschi prima del passaggio a livello. Sono 29-30 km a seconda delle varianti.
E' ben praticabile, vario e divertente, forse troppo caldo adesso, ottimo da settembre ad aprile, ottimo a piedi o in bici.
L'abbiamo fatto proprio io e Glauco, un anno e passa fa, quindi è ok anche per carrozzina elettrica (del tipo da esterni, basta che l'autonomia delle batterie sia da minimo 30km in piano)
Si incontrano aironi, cormorani, occasionalmente fagiani, farfalle, pastori e greggi, con scorci paesaggistici molto belli qua e là.
Raccomando vivamente, per chi lo fa in mtb son due ore + pause, senza sforzo alcuno.

Saluti
Ennio Bertona
13-07-2018 16:18:31
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