logotop goltop
Giovedì, 29 Ottobre 2020;
Dati meteo a Gattinara
Grazie alla stazione meteo di Graziano Chieregato
Temperatura corrente
Temperatura massima del giorno
Temperatura minima del giorno
mail logo_fb logotw
CALENDARIO EVENTI
logoedg
freccia
Gli appuntamenti dei prossimi 7 giorni
Non ci sono eventi in archivio nei prossimi 7 giorni
GALLERIA IMMAGINI
San Pietro
Storia
Contatti
Ci hanno scritto
Lettere a Gattinara on line
Mensa scolastica
Oggetto
Lunedì 12 Ottobre 2020
Data
Gli insegnanti della Scuola Primaria di Gattinara
Mittente
In relazione a quanto affermato dal Sindaco del Comune di Gattinara in data 21 settembre, in merito all'andamento della mensa scolastica degli alunni nella scuola primaria, gli insegnanti della suddetta scuola vorrebbero fare alcune considerazioni, dopo ormai più di tre settimane dall'attivazione del servizio:
- l'emergenza Covid ha reso necessario, per mantenere le distanze fra gli alunni, individuare altri spazi oltre al locale mensa dove consumare i pasti; attualmente 7 classi pranzano nelle loro aule, 6 in mensa e 2 in altri locali;
- mentre in mensa lo sporzionamento del cibo avviene come di consueto in piatti di ceramica, i pasti nelle aule vengono consegnati agli alunni in contenitori che non hanno capacità termica e dove il cibo arriva già freddo;
- le razioni sono scarse, specialmente per gli alunni più grandi;
- più volte si è registrata la mancanza di pasti (oggi, 12 ottobre, 17 alunni non hanno avuto il primo, mentre gli altri hanno ricevuto porzioni molto ridotte, nel tentativo di accontentarne il maggior numero possibile);
- non sempre le diete richieste con certificato medico sono rispettate;
- i pasti non rispettano il menù vidimato dall'ASL e pubblicato;
- agli alunni non viene consegnata una bottiglietta d'acqua insieme al pranzo, quindi i docenti devono continuamente aggirarsi tra i banchi per versare l'acqua nei bicchieri, costringendo gli alunni ad interrompere il pasto per indossare la mascherina.
In mensa i bambini spesso si versano da soli l'acqua passandosi la bottiglia di mano in mano (non proprio l’ideale in questa situazione di emergenza!).

I docenti, in particolare quelli che svolgono l'assistenza mensa agli alunni nelle classi, stanno dimostrando massima responsabilità e collaborazione proprio perché coscienti della difficile situazione: distribuiscono posate, bicchieri, cibo, tagliano frutta, versano acqua, raccolgono rifiuti e con gli alunni igienizzano le postazioni per poi riprendere la normale attività didattica.
La situazione è insostenibile; servirebbe verificare direttamente il momento mensa e conseguentemente modificare il modus operandi:
- sostituire le scatole in cartone con monoporzioni sigillate e riposte in contenitori termici fino al momento del consumo;
- gestire diversamente la distribuzione avvalendosi anche dei tanti volontari che hanno dato la disponibilità ad aiutare nell'emergenza, ma che all'interno della scuola non sono mai stati presenti.
Se noi docenti ci appellassimo solo alla nostra professionalità e al ruolo che ci compete, come sarebbero soddisfatti i bisogni degli alunni?

Gli insegnanti della Scuola Primaria di Gattinara
Commenti: 1 - >Scrivi un commento
Donatella Caruso
Il 14 settembre grazie al cielo ha riaperto la scuola.
Solamente 5 giorni prima era stato emanato il Rapporto ISS COVID19 n.58/2020 che ha dettato le Linee di indirizzo per la riapertura delle Scuole in Piemonte in cui sono state date indicazioni anche in merito allo svolgimento e alle modalità di erogazione dei servizi collegati alla scuola tra cui la mensa scolastica.
Per le scelte organizzative del servizio è stato istituito, sin dal mese di luglio, un tavolo tecnico costituito dai Responsabili del Comune, della Scuola e della Ditta appaltatrice. Con la presenza costante e la supervisione del Sindaco per garantire che si affrontassero le scelte con riguardo alla qualità dei servizi resi e per assicurare la copertura economica dei maggiori costi (tutti sostenuti a carico del Comune).
Le possibilità di offrire il servizio mensa, nel rispetto delle linee guida erano 3:
1) differenziare l’orario della mensa su più turni;
2) trovare nuovi spazi per ampliare i locali mensa e continuare ad erogarla nel modo classico a tutti gli utenti;
3) dividere gli utenti collocandone una parte nei locali mensa, garantendo il dovuto distanziamento (circa metà degli utenti), e una parte con pasti monoporzione in classe.
Gli organizzatori del servizio mensa (Comune, Dirigenza Scolastica, Ditta appaltatrice) si sono incontrati più volte prima dell’avvio del servizio e in quelle occasioni sono state esaminate e vagliate le varie proposte valutando i pro e i contro di ciascuna scelta.
La prima proposta è stata quella di somministrare a tutti gli alunni i pasti nei lunch box monoporzione: una richiesta che avrebbe comportato uno spropositato aumento di costi, difficoltà organizzative nella somministrazione e nel trasporto dei pasti, spropositato aumento di produzione di rifiuti e, a parere della Ditta appaltatrice esperta nel settore, riduzione della qualità del cibo somministrato.
La scelta finale concordata è quella che prevede la somministrazione dei pasti ( per tre giorni alla settimana) per metà circa degli alunni nel locale mensa e per metà circa in classe, in lunch box monoporzione.
Questa scelta è parsa a tutti conciliare almeno tre esigenze: la prima esigenza era quella manifestata dalla Dirigente scolastica di non sottrarre spazi alla didattica per adibire altri locali alla mensa, si sarebbero infatti potuti adibire in modo permanente a mensa altri locali (es: la palestrina, la biblioteca, i corridoi ecc, fornendo quindi a tutti gli utenti il servizio in modalità classica); la seconda era quella di evitare l’erogazione del servizio mensa su diversi turni per evitare alle classi di dover svolgere la loro attività didattica in tempi diversi e per consentire a tutte le classi di avere lo stesso orario in entrata e in uscita per conciliare le esigenze di genitori che avevano bambini che gravitavano su classi diverse (stesso motivo per cui è stato scelto dalla Dirigenza scolastica di fare entrare e uscire da scuola gli alunni allo stesso orario individuando più ingressi); la terza esigenza è stata quella di contenere i costi e limitare al minimo il numero di pasti da somministrare in lunch box in monoporzione in quanto questa modalità comporta aumenti di costi per l’approvvigionamento dei lunch box, aumento di produzione di rifiuti e aumento dei tempi di scodellamento. Sicuramente questa soluzione, dal punto di vista della temperatura di cibo somministrato, è quella più complessa, perché i lunch box non sono termici, essendo monouso.
La modalità scelta in maniera condivisa ha comportato, comunque, un aumento esponenziale dei costi (oltre 20.000 euro annui) costi aggiuntivi che, visto il periodo difficile, ha assorbito il Comune senza aumentare in alcun modo il costo dei buoni pasto, per venire incontro alle famiglie.
La nostra mensa scolastica, nelle giornate di picco (lunedì, mercoledì e venerdì) offre il servizio a circa 38 utenti della scuola infanzia, 235 utenti della scuola primaria e 60 utenti della scuola secondaria. I posti in mensa della scuola primaria, tolta l’infanzia che mangia per conto proprio prima e la secondaria che mangia in altro locale, sono al massimo n.114 posti.
Ciò significa che 121 pasti devono essere serviti in lunch box, in classe: il cibo arriva in contenitori termici tramite il trasportatore e quindi arriva caldo e viene scaricato nei locali della cucina della scuola; in questi locali si fa lo sporzionamento del cibo nei lunch box e nel pieno rispetto delle norme igieniche. Il personale prepara i lunch box nel numero di 6 alla volta, li colloca in appositi contenitori termici e li porta al piano rialzato e procede alla distribuzione nelle varie classi agli alunni. Durante questo percorso può essere che il pasto perda parte del calore.
La soluzione a questo problema potrebbe essere quella di ridurre al minimo il numero di ragazzi che mangiano in classe al piano rialzato, trovando nuovi spazi al piano terreno, usando alcuni spazi (vedi palestrina e biblioteca) che la scuola e alcuni insegnanti avevano voluto escludere.
Per quanto riguarda i quantitativi, la ditta appaltatrice (che è la stessa da più di 4 anni e ha sempre offerto, almeno finora, un ottimo servizio) necessita ogni giorno di conoscere il numero totale di bambini e il numero totale di insegnanti presenti in mensa perché i bambini della primaria (di qualunque classe siano) secondo la tabella prescritta dall’ASL e visionabile sul sito internet del Comune di Gattinara, devono avere una certa grammatura di pasta e di cibo e gli adulti un’altra; non è prevista, secondo le indicazioni dell’ASL, grammatura diversa tra bambini di classe prima e bambini di classe quinta elementare.
Lo sporzionamento diverso, più o meno abbondante in un caso o nell’altro è compito degli operatori di mensa, se hanno capacità organizzativa e collaborazione dalle insegnanti che assistono alla mensa stessa. Nel caso del lunch box (che è un contenitore con coperchio diviso in tre scomparti), lo scomparto che va a contenere il primo piatto è mediamente di dimensione più grande di un piatto in ceramica.
Stiamo verificando le motivazioni della scarsità, che si è rivelata in alcuni casi, delle porzioni di pasta e potrebbero essere:
1) il personale che scodella non ha ancora dimestichezza con le dimensioni del lunch box;
2) il numero di utenti che mangiano effettivamente in alcuni giorni è superiore al numero di utenti prenotati ;
3) non si differenzia la porzione (come era prassi nel passato) in base all’età dei ragazzi;
4) la Ditta appaltatrice ha improvvisamente deciso di risparmiare sulla pasta e preparare 20 pasti in meno che equivalgono a meno di 1,5 Kg di pasta equivalente a 1,00 € di costo.
Sicuramente la motivazione è una di quelle indicate o la concomitanza di diverse. In ogni caso, qualunque sia la motivazione, stiamo lavorando per far sì che mai più si ripeta quanto accaduto in due occasioni nell’arco di un mese, ossia la mancanza del primo piatto a 17 utenti della mensa.
Un altro problema che abbiamo affrontato è quello relativo al pane.
Gli scorsi anni il pane veniva consegnato dagli insegnanti o dagli inservienti che provvedevano a distribuirlo ai ragazzi. Ora, per le norme anti COVID e per scelta concorde delle parti, il pane viene consegnato ad ogni bambino sigillato e monoporzione nella misura di un panino a testa. Le indicazioni dell’ASL prevedono un panino a bambino. L’alternativa può essere tornare al pane sciolto autogestito ma la scelta deve essere condivisa.
Per quanto riguarda le diete speciali, per chiarezza e per tranquillità di chi ha bambini con diete speciali, precisiamo il procedimento previsto: in una giornata di massimo picco di circa 300 pasti, le diete speciali possono raggiungere il numero di 12 e rappresentano il 4% del totale dei pasti; di queste la metà sono diete di tipo religioso/etnico e non vengono somministrate con piatti personalizzati, ma vengono allegati piatti alternativi da somministrare a chi non mangia determinati tipi di cibo; per le restanti 6 diete speciali, dovute per lo più a intolleranze, in un solo caso a celiachia e in un caso ad allergia, il capitolato d’appalto prevede che il pasto delle diete speciali arrivi confezionato singolarmente, personalizzato col nominativo dell’alunno e sigillato. Essendo pochi casi, sono solitamente ben conosciuti agli inservienti e agli insegnanti che sanno identificare prontamente i destinatari. Abbiamo comunque sollecitato la Ditta appaltatrice ad evidenziare in modo più chiaro sui piatti il nome del destinatario e non solo il tipo di dieta (es.no frutta secca ecc.), prestando una attenzione specifica nella consegna di tali diete.
Per quanto riguarda il menù, come condiviso con scuola e insegnanti, le linee guida, per consentire il rispetto delle norme COVID e la somministrazione dei pasti in modalità monoporzione, hanno previsto una semplificazione dei menu e una standardizzazione degli stessi utilizzando cibi che richiedano una minore manipolazione possibile da parte del personale di cucina per cui sono stati eliminati dai menu alcuni preparati e anche alcuni piatti che non si addicono al monoporzione (ad esempio brodi). La Ditta ha prontamente sottoposto il nuovo menu alla vidimazione dell’ASL, benchè non più necessaria, ma al momento manca ancora questa vidimazione. Il nuovo menu è stato comunque inviato alla Scuola ed è visionabile anche sul sito internet del Comune di Gattinara.
Per quanto riguarda la somministrazione dell’acqua, avviene nelle stesse modalità degli scorsi anni, con le bottiglie da 1,5 lt in ottemperanza alle Linee guida che prevedono altresì la possibilità di utilizzo di brocche. Sul tema ritengo di aggiungere che sono in corso di installazione proprio in questi giorni nelle scuole delle fontanelle dell’acqua per cui ogni bambino potrà usare la propria borraccia personale.
Mi spiace aver dovuto scrivere queste considerazioni a giustificazione del nostro operato, ma ritenevo utile fare chiarezza in modo trasparente visto che sul servizio mensa abbiamo lavorato tantissimo per cercare di dare una risposta adeguata alle esigenze in un momento davvero complicato per la ripresa delle attività scolastiche, caratterizzato da timori, da un lato, e da tante incertezze.
La collaborazione tra Dirigente scolastica, Comune e Ditta appaltatrice è massima e tutti si sono impegnati e si impegneranno per garantire il miglior servizio possibile; proprio per questo è stato costituito un tavolo tecnico costante sin dall’estate per coordinare e migliorare il lavoro di tutti, sempre con spirito costruttivo.
Infine, permettetemi un pensiero personale: ci siamo davvero impegnati tanto per riaprire tutti i servizi nel modo migliore e nel rispetto della sicurezza, della salute e del benessere dei bambini e delle regole attuali. Il primo giorno in cui abbiamo riaperto l’asilo nido e il primo giorno in cui è stata riaperta la scuola mi sono emozionata pensando a quei bimbi e a quei genitori che finalmente potevano riappropriarsi di un po’ di normalità.
Non credo questo sia il tempo delle polemiche. L’era COVID ha costretto tutti a cambiare molte delle nostre abitudini e in ogni cosa abbiamo dovuto ricorrere ad aggiustamenti. Sono convinta che non ci siamo soluzioni giuste e soluzioni sbagliate in assoluto. L’importante è mettercela tutta, aggiustando il tiro quando serve e ascoltando i suggerimenti costruttivi.
Ci sono istituti appropriati che inviterei sempre ad utilizzare, come il Consiglio mensa e i canali ufficiali di comunicazione tra Enti in cui è legittimo fare segnalazioni ed esprimere pareri nella massima collaborazione sempre dimostrata. Utilizzo questo canale a me non usuale, per questa volta, unicamente per necessità di chiarezza in merito a quanto pubblicato dalle insegnanti della scuola ancora prima che il Comune fosse ufficialmente informato dei disguidi occorsi, per evitare i quali erano già state attivate giorni prima.
Oggi ho visto di persona i visi dei bambini che mangiavano a scuola, non ho avuto mai la fortuna di vedere quelli delle mie figlie quando andavano a scuola ma ho visto quelli dei vostri figli: erano tutti visi sereni e felici. Questo credo sia l’aspetto più importante per ogni genitore. Noi ci impegneremo sempre, comunque, per migliorarci.
Colgo l’occasione di questo spazio per comunicare che, tra le cose nuove da affrontare in questo riavvio di anno scolastico è cambiato il modo per i genitori di richiedere al Comune la fruizione dei servizi scolastici e di procedere ai pagamenti. La scelta ci è imposta dalla legge, comprendiamo in alcuni casi la difficoltà ma anche qui siamo pronti a collaborare.
I nostri uffici saranno sempre aperti per ricevere chiunque avrà bisogno di chiarimenti o vorrà segnalare malfunzionamenti e per supportarvi se necessario.
Grazie a tutti coloro che avranno avuto la pazienza di leggere.
Dr.ssa Donatella Caruso - Dirigente Area Amministrativo Finanziaria e Responsabile Transizione Digitale - tel. 0163824321 e-mail: caruso@comune.gattinara.vc.it.

15-10-2020 11:43:57
Pannello di riconoscimento utente dei commenti
Nome
Parola chiave
Non sei ancora registrato?
Hai dimenticato la password?
Articolo:
Utente:
Commento:
Il commento è stato inserito correttamente
Inserisci i tuoi dati
Nome
Cognome
E-mail
Scegli il tuo nome utente
Scegli la tua parola chiave
Riscrivi la parola chiave
Inserisci il tuo indirizzo e-mail
Tieni presente che L'indirizzo e-mail che inserisci deve essere
esattamente lo stesso che hai inserito quando ti sei registrato
Il tuo indirizzo e-mail
© 2013 Gattinara on line - Privacy - Credits
X
Sara Bergando:Progetto grafico e gestione pagina Facebook
www.sarabergando.com
Vittorio Delsignore:Sincronizzazione con i social networks
Consulenza tecnica
Gianni Delsignore:Tutto il resto