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Oggetto
Martedì 29 Ottobre 2019
Data
Ennio Bertona
Mittente
Una gomma floscia, su bici da corsa. Capita.
Si scalza il copertone per cambiare la camera, da avere sempre a scorta, non è nemmeno pensabile mettere una pezza, anche perché si sentirebbe ad ogni giro di ruota. Dieci minuti e riparti.
Con tubolare idem, si cambia tutto, ma costa decisamente di più.
Forse si fa ancora la riparazione sulle bici più vecchie e tradizionali... quelle che si usano in paese o per andare al Sesia o nell'orto... ma negli gli orti vedo per lo più auto, forse qualche ciclomotore... ma com'era una volta?
Ho iniziato a girare (poco) con bici da corsa attorno agli anni '80, ma per campi e boschi, con bici ordinarie e gomme da 40mm, ci giravo fin dal 1960. Era necessario imparare non solo a scalzare il copertone e togliere la camera in caso di forature, ma anche a ripararla, non esisteva nemmeno l'idea di cambiarla!!
Mi insegnò mio padre che per forza di cose doveva sapersi arrangiare. Andare dal ciclista per una foratura? 100 lire, pari a due litri di miscela per il motorino, impensabile spendere una cifra così per nulla, nel 1960.
E così tubetto di soluzione gommosa, un pezzo di carta vetro e ritagli di camere d'aria vecchie erano presenze imprescindibili nell'astuccio appeso sotto la sella, un robusto astuccio di cuoio con due cinturini bucati e fibbia!
Spesso la foratura si rivelava dopo un'ora, arrivati a casa, piu raramente la gomma si sgonfiava già in mezzo ai boschi. Se ciò succedeva, pompa per rigonfiare il più in fretta possibile e via a tutta per arrivare a casa prima che si sgonfiasse... magari per due o tre volte.
Mancavano 35 anni ai primi telefonini... e se eri lontano chilometri non sarebbero serviti comunque, nessuno sarebbe venuto a prenderti con un'auto! Quindi dovevi cavartela da te!
Allora anche noi ragazzi, da circa 10 anni in su, sapevamo fare la pezza. Non dico fosse un gioco, ci voleva mezz'ora ma se poi la riparazione teneva l'orgoglio si impadroniva di noi come avessimo ricevuto una medaglia vinta in gara.
Era normale allora, oggi è normale il contrario, a volte o quasi sempre.

Ennio Bertona
Commenti: 2 - >Scrivi un commento
Glauco Guaitoli
Ciao Ennio,
ricordi di un tempo in cui le cose erano fatte per durare (ed in ragione del loro costo, venivano fatte durare...).
Oltre al vecchio sistema della pezza ricavata da una vecchia camera d'aria, oggi ci sarebbero anche dei kit pronti (o quasi) per la riparazione: ma molto spesso si preferisce sostituire la camera d'aria intera.
Capisco: in ragione dei costi inferiori del prodotto rispetto alla manodopera necessaria per la riparazione. Purtroppo così facendo si buttano in discarica materiali non riciclabili, ma che potrebbero facilmente essere recuperati nelle loro funzionalità specifiche.
Per quante altre cose sarebbe bello "poterci mettere una pezza": almeno lo si facesse per ciò che è materialmente possibile!
Temo sia inutile sperare che cambi la tendenza: noi sappiamo (per vissuta esperienza) com'era in passato, cinquant'anni fa.
E personalmente, spero di non dover essere testimone di come saranno le cose tra cinquant'anni a venire...
Chi vivrà, vedrà (e saranno fatti loro!).
Un saluto,
Glauco
30-10-2019 16:30:39
Ennio Bertona
Ciao Glauco
Ho vissuto un'infanzia in cui tutto era dettato dalla povertà, ci divertivamo sognando quel che non avevamo, ma di fantasticare troppo ...no, allora fuori! E là fuori avevamo boschi, sole e aria. ... ed allora prendavamo questi ultimi come giocattoli.
Imparando ad aggiustarci con poco, a mettere la pezza anche al pallone con cui si giocava in strada pronti a scappare se spuntava la guardia, a far battaglie con i bussolotti di carta, a leggere i primi libri che ci si poteva comperare, a mettere la cartolina tra i raggi della bici, pinzata con due mollette da bucato, per sentirci come su una motocicletta, ad accarezzare il cane guardando il cielo tra i tetti, seduti per terra senza tante paure, ricordo il cortile tutto a ciottoli e tra i ciottoli, 1955-56 ca, trovavo ancora qualche moneta degli anni 40, e un consumatissimo lek albanese. Anche le soffitte erano giungle da esplorare, la curiosità poteva sodddisfarsi per ore, tra il mistero di povere cose mal riposte, poi tutti sporchi a buscar la girata di mamma.
30-10-2019 18:54:39
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