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Da Mongu, Zambia - di Fabio Savini
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11-01-2018
La parte scomoda dell'Africa
Sono giorni importanti per la Zambia. Talmente importanti che a nessuno, al di fuori della stessa Zambia, interessa. Da quasi due settimane a questa parte, la città di Lusaka sta combattendo contro un'epidemia di colera alimentata dalle scarse condizioni igieniche, la mancanza di una rete fognaria e soprattutto dalla incessanti piogge che ogni giorno si abbattono sulla città. Voglio subito tranquillizzare i lettori di questo articolo dicendo loro che sia io che gli altri miei compagni volontari a Lusaka stiamo tutti bene e non corriamo nessun pericolo perchè siamo stati tutti vaccinati prima della partenza. Ovviamente questo non ci esclude dal possibile contagio, anche stare un attimo accorti su quel che si mangia e sui posti che si visitano (fa balè l'occ, come si dice in dialetto). La foto riportata mostra l'area del mercato di Mongu, o almeno quello che era una volta il mercato. Il cuore pulsante della città, dove la gente comprava, barattava e vendeva roba di ogni genere, capanne di pali e lamiere cresciute letteralmente da un giorno all'altro ora si presenta in questo stato. La decisione è stata presa dall'autorità della sanità zambiana per limitare il diffondersi dell'epidemia e così durante la mattina del giorno 09 gennaio, la polizia assieme ai militari hanno smantellato il tutto lasciando un deserto di spazzatura e niente altro. Da ieri anche all'entrata dei negozi, soprattutto nei ristoranti, viene chiesto di spruzzarsi del disinfettante sulle mani. Tutto questo perchè così si pensa di limitare il propagarsi del colera ma ha la stessa utilità del mettere un cerotto su una gamba rotta. Per fortuna il WHO (World Health Organization), ovvero l'Organizzazione Mondiale della Sanità, si sta adoperando, con azioni concrete alla salvaguardia della salute, nel distribuire e somministrare vaccini per la popolazione di Lusaka in modo tale da cercare di limitare il numero di infezioni e soprattutto di decessi. L'unico modo efficace per contrastare questa piaga è solamente vaccinarsi e salvare più persone possibili. Successivamente si penserà, anche se ho molti dubbi, a creare un sistema di scolo delle acque adeguato. Perchè nonostante siamo nel 2018, è ancora troppo stupido, purtroppo non per colpa dei singoli, morire per una malattia che si può prevenire con un normale vaccino reperibile in qualsiasi farmacia fornita ed a un prezzo irrisorio.
Mi dispiace aver deluso qualcuno sperando di leggere una storia che parlava di paesaggi fantastici ma l'Africa è anche questa.

A presto, spero con storie più da far sognare che far ensare.
foto

Commenti - Scrivi un commento
Gianni Delsignore
Ciao Fabio, in effetti il racconto che ci fai questa settimana è piuttosto duro e "scomodo" come dici tu, tuttavia rappresenta una delle tante facce con cui si presenta la terra d'Africa.
Leggendo con attenzione le tue parole relative al vaccino contro il colera, mi son reso conto che queste possono offrire un efficace spunto di riflessione nel grande dibattito sui vaccini tutt'ora attivo qui da noi, e che si sta ulteriormente animando nella nuova campagna elettorale appena iniziata.
11-01-2018 19:13:29
Domenica Valleri
Diverse conoscenze non vaccinano i figli. L'idea mi fa inorridire.
Si morirà con le malattie che sono state debellate.
Credevo che l'Italia fosse un paese civile.
Mi sto ricredendo.
Saluti
Domenica
11-01-2018 23:23:20
Don Franco Givone
Ciao Fabio.
Anche se a volte abbiamo bisogno di sognare, da te aspettiamo storie da far pensare. Il resto lo lasciamo ai turisti. Continua così. Grazie.
Un abbraccio alla "nostra" Africa.
don Franco
12-01-2018 09:42:44
Giorgio Lazzarato
Già la "Nostra" Africa, non ho certo l'esperienza e la conoscenza di Don Franco, ma quanto basta per riconoscere la situazione descritta.
Eppure lo Zambia è un paese "ricco" di materie prime, quella mineraria è l'economia principale, eppure la popolazione è nella situazione descritta.
Chiediamoci dove vanno quelle ricchezze e smettiamola di stupirci dell'emigrazione che viviamo.
12-01-2018 16:29:04
Domenica Valleri
...Infatti...non ci stupiamo, ci preoccupiamo.
Mi preoccupa che alla vigilia del S.S. Natale, davanti alla chiesa di San Filippo Neri, due africani con la scusa della foto con il cellulare, davanti al bianco presepe (che ci ha protetti) abbiano fatto l'impossibilità per derubarci; fortunatamente senza successo, ma il brutto ricordo rimarrà.
Mi preoccupa che davanti alla ex coop, mi abbiano messo un piede nella portiera, affinché non partissi...
Mi preoccupa che alla centrale di Milano, mi abbiano infilato le mani nelle tasche del cappotto, anche lì un grande spavento...potrei andare avanti.
La donna, in quanto tale è presa di mira, più dell'uomo.
È buona cosa che li aiutino negli sbarchi, li accolgano nei vari centri, ma poi che fanno?
Fuggono. Senza soldi, bighellonano delinquono, spacciano, stuprano ecc. la fame non si gestisce. Mi fermo alla fame.
Uno stato che accoglie e non ha neppure il lavoro per i propri cittadini, con una costituzione che risulta essere una beffa per gli italiani onesti; siamo alle soglie del voto e non sappiamo a quale santo rivolgerci. I nostri parlamentari che promettono qualsiasi nefandezza, pur di assicurarsi uno straccio di voto, non ammazzerebbero la madre perché comunque è un voto in più.
Hanno in comune una meta agognata "la Germania". Li accoglierà ? ...ai posteri...
Sono certa che vi sia tanta brava gente, di buona volontà, che dev'essere aiutata; solitamente lascio loro qualche prodotto della spesa, non i soldi perché il cibo rimane a loro, i soldi a qualcun' altro.
Diverse donne riescono ad inserirsi, sia come lavapiatti e come badanti. Gli uomini sono abituati ad essere mantenuti, da antico retaggio.
Ora dopo le votazioni, la situazione cambierà, per gli ottimisti...
Cordialità
Domenica S.V.
13-01-2018 18:04:37
Domenica Valleri
P.S. Impossibilità correggo impossibile.
Aggiungo; abbiamo visto che la mafia è molto più brava a trovar loro un impiego, non lo potrebbe fare lo Stato?
Sono sicura che lavori socialmente utili non mancherebbero e queste persone si sentirebbero più realizzate.
Domenica
13-01-2018 20:34:37
Giorgio Lazzarato
Difficile trovare un pregiudizio più radicato
15-01-2018 14:09:26
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