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25-11-2017
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Tradizionale concerto per Santa Cecilia, Auditorium LUX.
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26-11-2017
18:00
L'Associazione Culturale di Gattinara, Domenica 26 novembre 2017 alle ore 18.00 presso la propria sede in Via Cardinale Mercurino n. 14, è lieta di presentare una interessante Conferenza a cura di Gianni Brugo, "Massoneria 300 anni di fratellanza, simbolismo e denigrazione". La Storia, la Massoneria a Vercelli e in Valsesia, i rapporti con la Chiesa Cattolica, le Logge deviate e la Massoneria oggi.
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03-11-2017
Richiesta misure per il contenimento degli ungulati
L’incremento incontrollato della popolazione di ungulati, oltre ad essere motivo d’alterazione dell’ecosistema e quindi di compromissione della presenza delle altre specie autoctone, è sempre più causa di gravissimi danni alle attività agricole provocati dal massiccio sconfinamento di tali specie verso aree vocate e ad alta produttività, Per questo il Sindaco di Gattinara ha scritto all’Assessore all’Agricoltura della Regione per chiedere di consentire l’abbattimento dei caprioli anche durante il periodo venatorio.
Sempre più agricoltori e viticoltori di Gattinara e dei paesi limitrofi segnalano gli ingenti danni alle loro colture distrutte dalla voracità di branchi sempre più numerosi di ungulati.
A farne le spese, in particolare, i vigneti che danno origine ai pregiati vini D.O.C. e D.O.C.G. e anche le risaie del riso D.O.P. di Baraggia. Infatti, gli ungulati creano danni rilevanti ai vigneti, ai ciglioni delle risaie e ai fossi irrigui, per non porre l’accento sui rischi che corrono gli automobilisti e i motociclisti.
Gli abbattimenti previsti nel piano non hanno sortito i risultati auspicati e a giudicare dall’entità dei danni, il problema è ben lontano dalla soluzione, tant’è che la voracità dei caprioli, ad esempio, non si limita ai frutti della vite, ma in primavera infieriscono anche sulle gemme, pregiudicando irreparabilmente il duro lavoro dei viticoltori e, in particolar modo, la vendemmia.
«Con sempre maggior frequenza agricoltori e cittadini - spiega il Sindaco di Gattinara Daniele Baglione - si rivolgono al Comune per chiedere un intervento di sollecitazione nei confronti degli organi competenti. Per questo mi sono rivolto all’Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Piemonte per chiedere di consentire l’abbattimento dei caprioli anche durante il periodo venatorio, per intraprendere un serio intervento di contenimento tramite l’abbattimento, estendendolo al maggior numero di mesi dell’anno. Purtroppo tutti noi abbiamo in mente “Bambi”, ma qui il problema è molto più reale di un cartone animato, i danni sono enormi e le risposte, quasi, assenti.
È necessario - conclude Baglione - programmare una vasta attività di abbattimento anche non selettivo degli ungulati in genere (caprioli e cinghiali), in modo da ricondurne il numero a livelli tollerabili per il territorio al fine soprattutto di prevenire pericoli per la sicurezza della circolazione stradale e danni consistenti all’agricoltura ed alla zootecnia».

Ufficio Stampa
Dr. Umberto Stupenengo

(pagina stampabile)

Commenti: 14 - Scrivi un commento - (commenti nuova versione sperimentale)
Claudio Rapa
Dove stanno questi "ingenti danni" si sente solo parlarne ma non ho ancora visto uno straccio di documentazione che ne dimostri l'entità. Complimenti al Sindaco ed all'Amministrazione che si attiva per questa "lodevole" iniziativa, tralasciando problemi ben più importanti.
03-11-2017 19:51:13
Domenica Valleri
Personalmente, la considero una lodevole iniziativa. Il proliferare dei cinghiali
ha danneggiato orti e vigneti nella zona di Roasio e non solo. Consideriamo anche gli incidenti con i cinghiali che nell'impatto con l'auto, non distruggono solo il mezzo ma anche i passeggeri a bordo e si è pure penalizzati dalla forestale; infatti i danni e le spese sono a carico del cittadino. A Gattinara, sulla statale, in zona lago Mallone, durante il periodo estivo attraversavano la strada ogni sorta di ungulati per dissetarsi, arrivano dal vicino bosco. Nei boschi e nelle vicinanze del Sesia sono stati avvistati anche i lupi... Ristabilire un equilibrio, lo considero una sensibile responsabilità del primo cittadino nei confronti degli abitanti.
Saluti
Domenica S. Valleri
03-11-2017 22:39:03
franco sandri
i lupi in riva alla Sesia? Questa mi è nuova! Io sapevo dei lupetti che vanno in caccia tra i boschi del fiume!
04-11-2017 14:06:15
Domenica Valleri
Gentile Sig. Sandri, in verità me lo ha riferito un'amica, mi informo in modo dettagliato.
Cordialità
Domenica S. Valleri
04-11-2017 22:26:52
Giuliano Bugnolo
Sono d'accordo mio malgrado con la Signora Valleri, non sono un cacciatore e amo gli animali, però la pericolosità che possono provocare questi animali selvatici, che possono anche essere di indole piuttosto imponente e ormai veramente in numero eccessivo, quando attraversano le strade pubbliche all'improvviso è più che evidente e non si possono chiudere gli occhi su questa realtà, specie per chi sfortunatamente si ritrova la vettura distrutta e purtroppo feriti in un incidente.
Ricordo che tutti i danni sia materiali che fisici, non vengono in nessun caso risarciti.
Se ci sono lupi presenti sul nostro territorio, personalmente non ne sono a conoscenza.
05-11-2017 13:37:02
Claudio Rapa
Vedo con estremo dispiacere che molti hanno esclusivamente a cuore principalmente la propria autovettura e che per garantirne l'integrità, anziché adottare comportamenti prudenti, preferiscono "abbattere" nel vero senso del termine quello che a loro parere è la fonte di pericolo.
Per coerenza si dovrebbero interessare anche dell'elevato numero di automobilisti che guidano ancor più pericolosamente, mettendo a repentaglio la sicurezza di tutti allo stesso modo, se non di più, visto che non si limitano ad attraversare occasionalmente le strade ma le percorrono in lungo ed in largo, ad ogni ora del giorno e della notte, spesso anche in preda ai fumi dell'alcol o sotto l'effetto di stupefacenti.
Vorrei anche ricordare ai miei interlocutori che l'argomento di discussione è legato ai danni per l'agricoltura e la viticoltura e che nell'articolo dell'Ufficio Stampa non vi sono riferimenti ad eventuali pericoli per la circolazione stradale; pertanto, stando al contenuto dell'articolo le motivazioni che hanno indotto il Sindaco e l'Amministrazione ad avanzare la richiesta di "abbattimento anche non selettivo" risulta che siano esclusivamente legate ai danni per agricoltura e viticoltura.
Comportamenti molto più seri e responsabili dovrebbero partire dall'analisi del territorio, dal censimento degli ungulati suddiviso per specie, dalla valutazione del numero di capi ragionevolmente sostenibile e terminare con delle conclusioni basate su valori numerici con una programmazione di interventi possibili e non su interessi di parte supportati da soluzioni drastiche. Invito i lettori a ragionare su questi concetti che non sono supportati da polemiche di alcun genere. Grazie
05-11-2017 16:36:47
Giuliano Bugnolo
Si può essere prudenti fin che si vuole, a 50, 70 oppure a 90 km/h, quando ti sbucano davanti all'improvviso all'imbrunire, su strade extraurbane non illuminate, non puoi fare niente, l'impatto è inevitabile.
Se ti và "bene" distruggi l'auto, ma se ti và male e magari sei in sella a una motocicletta puoi anche morire.
Daniele Baglione non parla di pericolo per la circolazione stradale ma si può certamente metterlo come correlato ai danni in agricoltura, visto che gli animali sono troppi e fuori controllo.
Si può anche aspettare che muoia qualcuno, prima di prendere provvedimenti seri, però non credo che i familiari della vittima sarebbero poi d'accordo, sul fatto che prima non si è fatto niente per arginare o almeno limitare il problema sovraffollamento, pensando a un censimento che durerebbe anni, come da italica abitudine.
Fare paragoni con i tanti automobilisti irresponsabili non può essere una scusa per usare il paraocchi su questo argomento, scomodo, crudele e inumano fin che si vuole, ma assolutamente presente e reale.
05-11-2017 19:07:34
Domenica Valleri
Gentile Sig. Sandri
il lupo è stato avvistato lungo il fiume Sesia, in territorio di Carpignano. La Stampa del 25 maggio 2017 riporta la presenza di individui solitari stabili e di passaggio, non di branchi nel nord Piemonte nelle province di Biella, Vercelli, Verbano Cusio Ossola e Novara.
Saluti
Domenica S. Valleri
05-11-2017 21:10:52
franco sandri
Signora Valleri: confermo la notizia. A luglio quello che sembrerebbe un lupo è stato fotografato di notte nel parco del Ticino dalle parti di Boffalora. Non ho trovato altre notizie o conferme che si trattasse sicuramente di un lupo lupo. La ringrazio per la segnalazione.
05-11-2017 23:37:47
Domenica Valleri
Premetto, che sono d'accordo con tutto ciò che ha scritto il Sig. Bugnolo.
Se si segue attentamente l'articolo del dr. Stupenengo, nel finale si legge soprattutto per prevenire pericoli per la sicurezza della circolazione stradale e danni consistenti all'agricoltura ed alla zootecnia.
Ora, adottare un comportamento "prudente", quando il quintalato sbuca all'improvviso e taglia la strada è praticamente inevitabile lo schianto, anche se si ha inserita la prima ridotta.
Siamo quasi tutti sensibili agli animali, ma quando sono troppi e mettono in pericolo la vita umana è necessario nudo e crudo "l'abbattimento", non viviamo nell'era dei Flinstones.
Cordialità
Domenica S. Valleri
06-11-2017 00:11:58
Glauco Guaitoli
Premetto di non essere in alcun modo coinvolto personalmente nella vicenda, non essendo io né agricoltore, viticoltore, cacciatore o automobilista.
Non ho numeri e valutazioni su cui trarre conclusioni, ma la mia opinione (non necessariamente condivisibile) è che se la fauna selvatica è un problema - e pare che lo sia, se chi è in possesso di dati e segnalazioni certe le ha analizzate e riportate in modo corretto - allora è necessario intervenire.
Sul come farlo... non mi sembra che consentire abbattimenti indiscriminati, in nome della prevenzione dei danni e dei paventati incidenti mortali sia una scelta sensata.
Credo sia meglio consentire abbattimenti selettivi e mirati - dati alla mano per determinarne la quantità - in modo che la "soluzione" non diventi potenzialmente peggiore e più nefasta del problema.
Serve forse ricordare che circa un mese fa un cercatore di castagne è stato impallinato ed ucciso nel territorio di un comune a noi limitrofo?
Quanti incidenti mortali dovuti all'impatto di autoveicoli con fauna selvatica sono avvenuti negli ultimi anni? Io ho la memoria corta, e se qualcuno volesse aiutarmi a ricordare...
Attenti poi a gridare "al lupo, al lupo!": se fosse vero (sottolineato SE...), non sarebbe una buona notizia?
Ecco un modo naturale, ecologico, economico e sostenibile per tenere sotto controllo il proliferare indiscriminato dei selvatici: un predatore naturale, da sempre il miglior regolatore della sovrappopolazione.

Naturalmente, chi ha il potere, dovere ed autorevolezza (che è diverso da autorità) di decidere, lo faccia. Spero che a me sia comunque consentito di esprimere - per quel che vale - la mia opinione.

Glauco Guaitoli
06-11-2017 13:34:03
Domenica Valleri
Gentile Sig. Guaitoli
Abbiamo votato, se ricordo bene, il no alla caccia. L'ecosistema ne ha risentito. Il conteggio degli ungulati è condivisibile ma le lungaggini burocratiche, temo, non aiuterebbero, anzi...non ho idea quale potrebbe essere il predatore naturale.
Saluti
Domenica S. Valleri

06-11-2017 16:09:33
Glauco Guaitoli
Gentilissima Sig.ra Valleri,

nella lunga storia dei quesiti referendari sull'abolizione della caccia, mi pare proprio che nessuno di questi abbia sortito l'effetto di sopprimere la pratica (tant'è che tutt'ora viene esercitata).
Io non sono totalmente avverso alla pratica, purché questa venga esercitata rispettando chiare e definite norme, e modulata secondo il numero delle "prede disponibili" in rapporto ai predatori (includendo in questo conteggio sia i predatori armati, che non).
Non so stimare o supporre quale sia attualmente la capacità predatoria dei lupi eventualmente presenti - anche solo sporadicamente, come esemplari singoli di passaggio - sul nostro territorio, ma mi viene facile pensare che possa essere estremamente ridotta.
Ergo, il sovrannumero esistente può (e deve) essere ricondotto a quantità che il territorio ed i suoi occupanti possono tollerare. Io non mi candido certo per intervenire, ma certamente c'è chi, viceversa, lo farà con piacere.
Ritengo però che "regolazione del sovrannumero" non debba essere inteso come caccia libera ed indiscriminata, in riferimento a periodi, territori e specie cacciabili.
Auspico - come già dicevo - che chi è in posizione di deliberare disposizioni per i permessi di caccia, lo faccia in base a queste considerazioni: non ideologiche, ma basate sul buon senso.
Se poi un certo eventuale numero di predatori naturali come il lupo (sebbene notoriamente poco incline a sottostare a norme, limiti territoriali e decreti) ci darà una mano a raggiungere il risultato, ben venga (si: il lupo può agevolmente predare anche cinghiali e caprioli).
Personalmente, nel corso delle mie frequentazioni dei territori boschivi, reputo più alta l'incidenza del rischio di venire impallinato, piuttosto che venire attaccato da cinghiali o caprioli (che pur ho sporadicamente incontrato), e men che meno dai lupi (proprio mai visti).
Ai problemi va cercata ed attuata una adeguata soluzione, ma questa deve essere commisurata all'entità del problema, e con la cautela dovuta nel non causare mali ancor più gravi.

Cordialmente,

Glauco Guaitoli
06-11-2017 18:08:11
Domenica Valleri
Gentile Sig. Guaitoli

Speriamo che chi di dovere faccia come dice lei, salvando capra e cavoli, anzi...lupo e automobilista!

Cordialità
Domenica S. Valleri

06-11-2017 20:45:28
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