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05-06-2026
Questo comporta rendere difficile se non impossibile aggiornare regolarmente GOL.
Sembra che nessuna autorità abbia il potere di far cessare questa situazione assurda e paradossale. Ragione per cui la vittima deve cedere all’aggressore. Tuttavia non c’è molto da sorprendersi, ormai vediamo che tutto il mondo sta andando nella direzione secondo cui non è il diritto (nazionale o internazionele) a prevalere ma l’arroganza e la forza. Almeno nel nostro caso il diritto di vivere pacificamente a casa propria viene negato, reso di fatto impossibile.
Gianni Delsignore
Gattinara on line
Commenti: 5
Giuliano Bugnolo
Mi spiace davvero tanto, Gianni, comprendo benissimo la tua situazione in quanto nel periodo Covid ne abbiamo vissuta una molto simile con certi vicini di casa nel nostro cortile. Ti senti completamente abbandonato a te stesso e in balia della delinquenza. Purtroppo anche nel nostro caso c'era stato ben poco da fare tramite le Forze dell'Ordine e soltanto il fato ha in seguito risolto la cosa. Spero con tutto il cuore che a casa tua possa tornare presto la serenità.
05-06-2026 18:21:16
Gianni Brugo
Anch’io desidero esprimere il mio profondo dispiacere e la mia completa solidarietà a Gianni e Raffaella per quanto stanno vivendo.
La sospensione degli aggiornamenti di Gattinara on line non è soltanto un fatto personale che riguarda chi, da anni, dedica tempo ed energie a informare la nostra comunità. È un segnale grave, che dovrebbe interrogare tutti noi.
In situazioni come questa, la rassegnazione — o, peggio ancora, il voltarsi dall’altra parte con il pensiero “fortunatamente non succede a me” — è un atteggiamento profondamente pericoloso.
Purtroppo sentiamo spesso, anche dalle cronache nazionali, storie di vicende annunciate, di situazioni che si sarebbero potute evitare e che invece non sono state evitate per un intreccio di burocrazia, indifferenza, sottovalutazione e scarico di responsabilità. Non sempre il destino risolve il problema. Non sempre le cose, da sole, trovano una conclusione positiva.
Per questo credo che sia meglio agire prima. Meglio alzare la voce civilmente, con fermezza e senso di responsabilità, piuttosto che attendere che l’esasperazione o la paura diventino normalità.
All’indifferenza, alla rassegnazione e alle scuse io rispondo con parole semplici:
IO NON CI STO.
So bene che il nostro Sindaco, il Vicesindaco e tutta l’Amministrazione comunale lavorano da anni per rendere Gattinara un luogo gradevole, vivibile e sicuro.
Nel programma elettorale del 2021 si leggeva l’impegno a:
“continuare a fare di Gattinara e del nostro territorio il luogo del buon vivere”.
Ecco, io credo che oggi ci troviamo davanti a un’occasione concreta per trasformare quel proposito in realtà. Perché il “buon vivere” non è fatto soltanto di decoro urbano, eventi, iniziative culturali o promozione del territorio. Il buon vivere comincia dal diritto elementare di ogni cittadino a sentirsi sicuro nella propria casa, nella propria strada, nella propria comunità.
Per questo mi sento di rivolgere due appelli.
Il primo è all’Amministrazione comunale e a tutte le autorità competenti, affinché mettano in atto, ciascuna nell’ambito delle proprie responsabilità e possibilità, ogni azione utile per risolvere questa situazione e per impedire che chi si sente vittima di minacce o aggressioni debba essere costretto ad allontanarsi dalla propria abitazione.
Il secondo appello è rivolto a tutti i Gattinaresi: non giriamoci dall’altra parte. Non lasciamo soli Gianni e Raffaella. Vigiliamo, partecipiamo, facciamo sentire una presenza civile e solidale, affinché questa vicenda possa trovare una conclusione positiva e giusta.
Ogni manifestazione di attenzione, vicinanza e responsabilità è importante.
Per quanto mi riguarda, lo dico con chiarezza:
IO CI SONO.
05-06-2026 16:40:27
Rosella Ratto
Esprimiamo vicinanza e grande rammarico per questa vicenda deplorevole.
Grande dispiacere nel saper compromesso Gol, presenza fedele in tante case gattinaresi e non.
Rosella e Vittorio
06-06-2026 22:05:08
FPaola Franchino
Mi dispiace che lei e sua moglie dobbiate vivere una situazione simile,nessuno davvero dovrebbe mai aver paura di entrare ed uscire da casa.
Spero la situazione venga risolta al più presto e lei e sua moglie possiate tornare a vivere la vostra vita serenamente.
06-06-2026 22:17:11
Achille Chiari
Massima solidarietà a Gianni Delsignore e a sua moglie per questa dolorosa decisione. Quando una voce libera del territorio si spegne a causa di prepotenze, è una sconfitta per tutti.
Fa riflettere, tuttavia, vedere come la vicinanza a parole arrivi anche da chi, nella gestione dei propri spazi virtuali, fatica a tollerare il dissenso o le legittime tutele dei cittadini. È singolare deplorare l'arroganza altrui quando poi, in contesti più piccoli, si preferisce la via della rimozione e del 'ban' piuttosto che il confronto sulla sostanza di temi cruciali per la comunità.
Sostenere la libertà significa coltivarla in ogni piccolo gesto quotidiano, rifiutando l'ipocrisia dei filtri e dei pretesti regolamentari. Un abbraccio a Gianni e Raffaella.
07-06-2026 08:22:02
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